Acido ialuronico: elisir delle articolazioni

L’acido ialuronico è una sostanza che il nostro corpo produce in modo naturale all’interno dei tessuti connettivi.

 

Sono tessuti connettivi: il sangue, la linfa, il tessuto adiposo, il tessuto osseo, il tessuto cartilagineo.

 

Nell’uomo, l’acido ialuronico è più abbondante nella pelle, che rappresenta il 50% del totale corporeo; esso però è presente anche nel vitreo dell’occhio, nel cordone ombelicale, nel liquido sinoviale (che si trova nelle sacche che proteggono le articolazioni), nei tessuti scheletrici, nelle valvole cardiache, nei polmoni, nell’aorta e nella prostata.

L’acido ialuronico viene prodotto dal corpo poi utilizzato e smaltito gradualmente.

Con l’avanzare dell’età la sua produzione rallenta, favorendo il processo di degenerazione cartilaginea.

 

L’acido ialuronico, già presente nelle nostre articolazioni, contribuisce all’assorbimento degli urti e minimizza l’attrito fra le superfici delle ossa.

 

Proprietà dell’acido ialuronico

Mantiene l’articolazione lubrificata.

Quando la sintesi dell’organismo diminuisce, la cartilagine risulta più esposta ad usura.

Stimola la produzione di ulteriore acido ialuronico nella specifica zona del corpo;

È antinfiammatorio poichè agisce su alcuni recettori specifici che trasportano il nutrimento alle cartilagini.

Fornisce la struttura per la formazione dei vasi sanguigni.

Conferisce alla pelle proprietà di resistenza e di mantenimento della forma.

 

E’ il più grande alleato di chi ha patologie articolari. L’assunzione di integratori di acido ialuronico può aiutare a migliorare la lubrificazione delle articolazioni, riducendo l’attrito e l’usura delle superfici articolari.

Ciò può portare a un aumento della mobilità e al sollievo dei sintomi associati all’osteoartrite, all’artrite reumatoide o ad altre forme di artrite.

 

 

 

Perché compaiono le rughe?

L’acido ialuronico è composto da molecole che hanno una elevata solubilità con l’acqua e che vengono eliminate tramite processi enzimatici.

In giovane età la produzione di acido ialuronico da parte dell’organismo è elevata e, anche se le molecole vengono eliminate quotidianamente, la pelle resta tesa ed elastica, proprio perché il rapporto tra molecole prodotte e molecole eliminate è costante.

Con l’avanzare dell’età, invece, la produzione diminuisce, ma il processo di eliminazione continua sempre uguale, ed ecco che appaiono le tanto odiate rughe.

Nelle situazioni in cui la sua naturale produzione è carente, l’integrazione può avere effetti notevoli e favorire la rigenerazione dei tessuti.

L’unica soluzione per riscoprire una pelle liscia e un volto pieno, quindi, è quella di introdurre nel nostro organismo acido ialuronico e far fronte alla sua naturale diminuzione.

 

 

Acido ialuronico: composizione chimica

Dal punto di vista chimico, l’acido ialuronico è un glicosamminoglicano costituito da acido glucuronico e N-acetilglucosammina che vengono legati tra di loro da legami a idrogeno intramolecolari.

Qual è la differenza tra acido ialuronico a basso e alto peso molecolare?

L’acido ialuronico è una molecola ed in quanto tale ha un peso molecolare, che altro non è che un indice della grandezza della molecola.

Quanto più sarà piccola la molecola di acido ialuronico, tanto più facilmente riuscirà a penetrare a fondo nella pelle e arrivare a rimpolpare il reticolo.

 

Ne esistono 3 tipologie:

  • Alto peso molecolare: forma un film invisibile sulla superficie cutanea capace di bloccare l’evaporazione dell’acqua e contrastare la disidratazione cutanea.
  • Medio peso molecolare: penetra attraverso la cute e fornisce l’acqua necessaria a preservare turgore e compattezza alla pelle.
  • Basso peso molecolare: è in grado di raggiungere gli strati sottocutanei, intervenendo nella produzione di collagene, la proteina preposta alla densità e alla compattezza dei tessuti. L’effetto è un temporaneo riempimento e appianamento delle piccole rughe.

 

La sintesi di acido ialuronico aumenta durante il danno tissutale e la guarigione della ferita, esso inoltre regola diversi aspetti della riparazione tissutale, inclusa l’attivazione delle cellule infiammatorie per migliorare la risposta immunitaria e la risposta al danno dei fibroblasti e dell’epitelio cellulare.

L’acido ialuronico può anche essere distrutto ad opera dei radicali liberi.

 

 

Che ruolo ha l’alimentazione?

Vi sono alcuni alimenti in grado di stimolare la sintesi di questo composto in maniera naturale e senza ricorrere all’impiego di sostanze di sintesi.

Tutti i cibi contenenti antiossidanti, che agiscono eliminando i radicali liberi, incentivano la sintesi di acido ialuronico.

Tra questi l’acido ascorbico (vitamina C), presente principalmente in agrumi, ciliegie, fragole e frutti di bosco si conferma un ottimo alleato per la pelle, in quanto stimola anche la sintesi di collagene.

Alcune spezie, come il peperoncino, o erbe aromatiche come coriandolo e prezzemolo, aiutano l’organismo a sintetizzare il composto, sempre mediante la presenza di vitamina C.

Anche lo zinco è un minerale la cui azione è fondamentale nella sintesi dei fibroblasti che sono alcune delle cellule che formano l’epidermide.

Molte verdure verdi, come bietola, spinaci, cavolfiori e broccoli aumentano la sintesi del composto, così come la soia che, grazie alla sua elevata concentrazione di isoflavoni, incentivano la produzione di questa molecola.

 

 

 

Fonti

Hyaluronic acid: A key molecule in skin aging. Dermatoendocrinol. 2012 Jul 1; 4(3): 253–258.

Antioxidant activity of synovial fluid, hyaluronic acid, and two subcomponents of hyaluronic acid. Synovial fluid scavenging effect is enhanced in rheumatoid arthritis patients. Arthritis Rheum. 1988 Jan;31(1):63-71.

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