Alga nori

L’alga nori, Porphyra laciniata, è una pianta marina commestibile appartenente alla famiglia delle Bangiaceae. Il termine nori comprende vari tipi di alghe rosse, tra le quali i generi più utilizzati sono 7. Pianta di colore vario (da rosa a bruno), larga circa 25cm., diffusa nelle coste di quasi tutti i paesi. Dopo la raccolta viene seccata e compressa in sottili fogli. È l’alga più ricca di proteine. Si utilizza in zuppa o in aggiunta ad altre verdure, si usa per fare involtini di riso, sushi e si può sbriciolare come condimento su ogni piatto.

L’alga nori è l’alga più consumata al mondo. Nella cucina giapponese si utilizza principalmente come ingrediente di avvolgimento del sushi. Il processo di produzione di questa alga prevede l’essiccazione e la tostatura. Il prodotto finito assomiglia ad un foglio di carta dal colore verde o rossastro. Questo dipende dal processo di lavorazione a cui l’alga viene sottoposta. Il paese maggior produttore è il Giappone. Qui, 370 chilometri quadrati di mare sono adibiti alla sua coltivazione. Le alghe vengono coltivate in mare, dove vengono fatte crescere su reti appese alla superficie dell’acqua. Le piante crescono molto velocemente, entro 50 giorni dalla semina le fronde hanno già una lunghezza di 15-20 cm. In meno di 2 mesi si ha già quindi il primo raccolto. La raccolta e la lavorazione del prodotto vengono eseguite da macchine altamente specializzate. Queste sono in grado di riprodurre in modo accurato i tradizionali passaggi manuali della tradizione. L‘alga nori non viene venduta allo stato fresco. Il prodotto finale è simile ad un foglio di carta di cui variano colore e spessore.

Composizione Chimica

Contiene l’85 % di acqua, lo 0,3 % di fibra alimentare, il 3,8 % di ceneri, il 5,7 % di proteine, lo 0,3 % di grassi e lo 0,5 % di zuccheri.

Minerali: magnesio, ferro, calcio, potassio, sodio, iodio, fosforo. manganese, selenio, rame, zinco.

Vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, B12, vitamina C, E e K. Contiene inoltre folati alimentari e beta-carotene.

Amminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, leucina, isoleucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina, treonina e taurina.

Molto importante anche il buon contenuto di acidi grassi insaturi omega-3.

Proprietà e Benefici

Vitamina B12: l’alga nori ha un buon contenuto di vitamina B12. A sostenerlo è uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, l’alga nori è la migliore fonte di vitamina B12 per i vegani ed i vegetariani, ma pare che il suo completo assorbimento dipenda dai Lactobacilli. La notizia è confermata da un altro studio pubblicato sul British Journal of Nutrition che ne ha determinato la quantità: 100 grammi di alga nori contengono dai 54,5 ai 58,6 microgrammi di vitamina B12.

Utile per Dimagrire: le alghe nori possono ridurre del 75% circa l’assorbimento dei grassi. Questa proprietà è dovuta all’effetto che le alghe hanno su un enzima digestivo chiamato lipasi. Oltre a questo, anche la buona presenza di fibra alimentare apporta i suoi benefici in tal senso; Infatti aumenta il senso di sazietà e permette di assumere meno calorie durante la giornata. A conferma di questo, la popolazione giapponese, grande consumatrice di alga nori, ha un tasso di obesità del 3,2%.

Proprietà Antitumorali: l’alta percentuale di composti con proprietà antiossidanti, come i florotannini, fornisce protezione contro i tumori. Le proprietà di questo vegetale marino potrebbero ridurre la crescita e la proliferazione delle cellule malate fino al 95 %. Un regolare consumo di alga nori è associato ad un minor rischio di tumore al seno. Altre notizie positive arrivano dal Giappone, i ricercatori hanno scoperto che una dieta a base di alga nori impedisce le metastasi del tumore intestinale nei ratti.

Tiroide: la carenza di iodio può provocare gravi danni alla salute, come l’ipertiroidismo ed il ritardo mentale nei bambini. Le alghe commestibili come la nori hanno un buon contenuto di iodio. In media contengono 40 mg di iodio per chilogrammo; Inoltre l’assorbimento di iodio da alghe commestibili è tra i più alti al mondo.

Stitichezza: l’alga nori ha un buon contenuto in fibra alimentare. La sua ingestione regolarizza la funzione intestinale e previene la stitichezza.

Buona Fonte di Ferro:100 grammi di questo vegetale marino forniscono l’88% del nostro fabbisogno giornaliero di ferro. Oltre a questo, uno studio pubblicato sul The Journal of Nutrition afferma che l’alga nori, diversamente da altri vegetali, non contiene fitati. Questi composti possono ridurre drasticamente l’assorbimento del ferro.

Acidi grassi polinsaturi: la presenza di acido linoleico, acido gamma-linolenico, acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), rende le Nori molto preziose per la nostra salute.

Migliora funzioni epatiche: tra i tanti amminoacidi contenuti in queste alghe, importanti sono l’arginina e la taurina per un buon funzionamento del fegato. Grazie alla presenza della taurina è possibile ridurre il colesterolo LDL, e può dunque rivelarsi un toccasana per chi soffre di ipercolesterolemia.

Controindicazioni

Ha un alto contenuto di sodio, il suo consumo eccessivo potrebbe danneggiare seriamente i reni ed il fegato. L’iperdosaggio può avere effetti collaterali soprattutto per chi soffre di ipertiroidismo, ipertensione, tachicardia, irritabilità ed insonnia.

Come utilizzarla

E’ un ottimo contorno, oppure come condimento per la pasta e le zuppe. La possiamo trovare anche nel maki, a forma di involtino, arrotolata, oppure come involucro per il sushi e l’onigiri. Bisogna fare attenzione che sia di buona qualità e fresca, cosa che si può constatare dal colore:

  • se è fresca è di un bel verde brillante, lucente e vista in controluce semi-trasparente e di grana uniforme
  • se è vecchia tende al giallo, e della piegatura, se di buona qualità e freschissima dovrà spezzarsi
  • se è gommosa è brutto segno.
  • se assaggiata si deve frantumare  (più è friabile e più il suo grado di qualità sarà maggiore)
  • se si attacca al palato la sua qualità sarà minore.

Le alghe vanno sempre conservate al riparo dall’umidità e dalla luce e dal calore per non far perdere la loro fragranza e freschezza. È possibile acquistare anche l’alga già tostata, che si chiama sushi nori. Va conservata in contenitori ermetici per mantenerne intatta la fragranza. Si può trovare anche in fiocchi per guarnire i piatti.

Dose giornaliera

Ne basta 1 gr/die per soddisfare i fabbisogni quotidiani.

Bibliografia

Fumio Watanabe et Al. Dried Green and Purple Lavers (Nori) Contain Substantial Amounts of Biologically Active Vitamin B12 but Less of Dietary Iodine Relative to Other Edible Seaweeds. J. Agric. Food Chem., 1999, 47 (6), pp 2341–2343.

Manuel Gómez-Guzmán et Al. Potential Role of Seaweed Polyphenols in Cardiovascular-Associated Disorders. Mar Drugs. 2018 Aug; 16(8): 250.

Maria N. García-Casal et Al. High Iron Content and Bioavailability in Humans from Four Species of Marine Algae. The Journal of Nutrition, Volume 137, Issue 12, 1 December 2007, Pages 2691–2695.

Ratih Pangestutia and Se-KwonKim. Biological activities and health benefit effects of natural pigments derived from marine algae. Journal of Functional Foods Volume 3, Issue 4, October 201.

Shigeo Takenaka et Al. Feeding dried purple laver (nori) to vitamin B12-deficient rats significantly improves vitamin B12 status. Access Volume 85, Issue 6 May 2001, pp. 699-703. British Journal of Nutrition.

Tiziana Di Matola, Pio Zeppa, Maurizio Gasperi, and Mario Vitale. Thyroid dysfunction following a kelp-containing marketed diet. BMJ Case Rep. 2014.

Condividi

Facebook
LinkedIn

Lascia un commento

Leggi anche...

Patologie

Gastrite atrofica autoimmune

La gastrite atrofica autoimmune è una patologia infiammatoria autoimmune in cui il corpo produce degli anticorpi contro le cellule parietali dello stomaco. La produzione di

Leggi Tutto
Patologie

Artrite psoriasica

L’artrite psoriasica è una patologia infiammatoria cronica, di tipo immunitario. Colpisce le articolazioni di mani, gomiti, ginocchia, caviglie e piedi. Si sviluppa nel 30% dei

Leggi Tutto
Patologie

Sindrome di Behcet

La sindrome di Behcet è una patologia cronica autoimmune in cui, il sistema immunitario attacca i propri vasi sanguigni (vene e arterie) infiammandoli. Non sono

Leggi Tutto