Alimenti utili nell’iperandrogenismo

L’iperandrogenismo è una sindrome caratterizzata da un eccesso degli ormoni androgeni (testosterone).

Questo squilibrio ormonale può portare a una serie di sintomi come acne, seborrea, irsutismo, alopecia androgenetica.

L’iperandrogenismo è fra le più comuni alterazioni endocrine della donna, ne soffre infatti il 10% circa in età riproduttiva.

Tale sindrome influisce quindi sulla qualità della vita e sulla quotidianità della donna.

 

 

L’irsutismo è in genere definito come un’eccessiva crescita di peli terminali secondo modello maschile nelle donne (labbro superiore, mento, torace, linea alba, areola).

 

L’acne invece, è una malattia cronica della pelle caratterizzata dalla presenza di lesioni cutanee, può verificarsi per:

      • Aumento della produzione di sebo per stimolo degli androgeni

        • Alterazione del processo di cheratinizzazione per iperinsulinemia

          • Infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa

          • Colonizzazione da parte di P. acnes, enfatizzata dall’iperglicemia
           

          L’iperandrogenismo si accompagna a disturbi metabolici: distribuzione centrale del grasso, insulino resistenza, alterazione del metabolismo lipidico.

           

          Ma spesso insorge in contemporanea alla Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

           

          Gli ormoni ACTH ed LH stimolano la produzione degli androgeni a livello di:

              • surrene

              • ovaie

            • tessuti periferici
             

            Nell’iperandrogenismo occorre supportare: il sistema immunitario, l’intestino, il fagato, la pelle.

             

             

            Qual è il ruolo dell’alimentazione?

            Partiamo dai carboidrati, questi devono essere ridotti e vanno prediletti quelli complessi e a lento assorbimento come orzo, farro, riso integrale, quinoa.

            Sono quindi da evitare le bibite gassate, anche quelle zero, poichè al loro interno ci sono gli edulcoranti che interferiscono con il metabolismo dei carboidrati ed hanno anche effetti negativi sull’intestino.

             

            Per quanto riguarda le proteine sono da preferire il pesce azzurro, le uova di galline felici e le carni bianche.

            I formaggi sono da evitare perchè insulinogeni, ovvero aumentano i valori di insulina.

             

            Per i grassi invece, sono da preferire quelli dell’olio extravergine d’oliva, dell’avocado, dei semi oleosi.

             

            Inoltre per supportare il sistema immunitario è importante controllare i livelli della vitamina D.

            Per aiutare l’intestino invece è importante la supplementazioni con lo zinco, la vitamina C e le vitamine del gruppo B.

            Tra l’altro lo zinco, esercita un effetto antisettico e seboregolatore, ed è un valido aiuto in caso di acne.

            L’iperandrogenismo è una condizione che può influire sulla qualità di vita delle donne. Comprendere le cause sottostanti, riconoscere i sintomi e cercare un trattamento adeguato è fondamentale per gestire questa condizione.

             

             

            Fonti

            Azziz R, Carmina E, Dewailly D, et al. The Androgen Excess and PCOS Society criteria for the polycystic ovary syndrome: the complete task force report. Fertil Steril. 2009 Feb;91(2):456-88.

            Witchel SF, Oberfield S, Rosenfield RL, et al. The Diagnosis of Polycystic Ovary Syndrome during Adolescence. Horm Res Paediatr. 2015;83(6):376-89.

            Escobar-Morreale HF, Carmina E, Dewailly D, et al. Epidemiology, diagnosis and management of hirsutism: a consensus statement by the Androgen Excess and Polycystic Ovary Syndrome Society. Hum Reprod Update. 2012 May-Jun;18(3):146-70.

            Escobar-Morreale HF. Polycystic ovary syndrome: definition, aetiology, diagnosis and treatment. Nat Rev Endocrinol. 2018 Jan;14(5):270-284.

            Moran LJ, Hutchison SK, Norman RJ, et al. Lifestyle changes in women with polycystic ovary syndrome. Cochrane Database Syst Rev. 2011 Jul 6;(7):CD007506.

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