Cibo e farmaci

L’interazione tra cibo e farmaci è la conseguente relazione fisica, chimica e psicologica tra un medicinale e un prodotto consumato come cibo o un nutriente presente al suo interno; essa può ridurre o incrementare l’effetto del farmaco, causando tossicità o diminuendone l’efficacia. L’influenza che le sostanze assunte con la dieta hanno sui farmaci, dipende da numerose variabili, proprietà farmacologiche, funzionamento di enzimi e trasportatori del tratto gastrointestinale e dall’intero corpo. Sappiamo che la prima sostanza da evitare quando assumiamo un farmaco è l’alcool, ma siamo sicuri che l’assunzione di determinati alimenti, frutti e/o ortaggi sia appropriata?

Ad esempio un alto contenuto in fibre, può ridurre la biodisponibilità di digossina e lovastatina a causa del legame con le fibre.

Quali sono quindi le interazioni a cui devi prestare attenzione e quali gli alimenti da ridurre/evitare?

  1. Broncodilatatori (albuterolo, teofillina) evitare cibi e bevande contenenti caffeina (cioccolato, caffè, tè, cola) che incrementa la probabilità di effetti collaterali quali eccitabilità, nervosismo ed aumento del battito cardiaco.
  2. ACE inibitori (captopril, lisinopril, enalapril, moexipril, ramipril, quinapril) tali farmaci incrementano il contenuto di potassio nel nostro corpo, alte concentrazioni possono essere dannose e provocare palpitazioni e battito cardiaco irregolare. Per cui evita di mangiare grandi quantità di cibi contenenti potassio come: banana, arance, vegetali a foglia verde e sale. Quindi se fate uso di ACE inibitori, non significa che dovete togliere dalla vostra alimentazione tali alimenti, ma prestare attenzione nel non assumerne elevate quantità (ad esempio 1 Kg di banane al giorno).
  3. Diuretici (furosemide, bumetanide, idroclorotiazide, metolazone, triamterene) alcuni di essi causano perdita di minerali quali potassio, magnesio e calcio; ma per evitare iperkaliemia, cioè l’eccesso di potassio nel sangue, bisogna ridurre il consumo di alimenti contenenti potassio.
  4. Statine utilizzate per ridurre i livelli di colesterolo (atorvastatina, lovastatina, fluvastatina, pravastatina, simvastatina, rosuvastatina) ma se assunte con succo di pompelmo, inducono l’aumento dei livelli di colesterolo. Questo perché il succo di pompelmo inibisce il citocromo P450, che è l’enzima più importante nel metabolismo dei farmaci.
  5. Anticoagulanti (warfarin) hanno come antagonista la vitamina K che rende meno efficace l’effetto del farmaco, per cui evita di assumere grandi quantità di vegetali come: broccoli, cavoletti di Bruxelles, spinaci, cavolo riccio, cavolo cappuccio, rapa, prezzemolo, aglio, zenzero, ginseng. Inoltre attenzione all’assunzione di mirtillo e succo di mirtillo che potrebbe influire sul corretto funzionamento del warfarin.
  6. Antidepressivi inibitori delle monoamino ossidasi (MAOIs) (fenelzina, tranilcipromina) evita alimenti contenenti tiramina (formaggi stagionati, yogurt, fegato di mucca/pollo, salame, aringa, caviale, avocado, banana, frutta disidratata, soia, fave, cioccolato, caffè) che causa aumento della pressione sanguigna se assunta in concomitanza con i MAO.
  7. Antibiotici evita l’uso di latte e latticini poiché l’alto contenuto di minerali come calcio e magnesio inibiscono l’assorbimento del farmaco. Se si assumono sulfamidici (bactrim, trimetoprim, sulfasalazina) evita l’uso di uova poiché alcuni loro componenti si legano a livello intestinale ai sulfamidici e ne limitano l’assorbimento. E’ opportuno evitare l’assunzione di succo di pompelmo e d’arancia che agiscono sul citocromo P450, riducendo l’azione del farmaco. E’ preferibile ridurre anche il consumo di verdura cruda per impedire che l’elevato contenuto in fibra rallenti l’assorbimento del medicinale.
  8. Farmaci anti-Parkinson (levodopa) tali farmaci vanno assunti lontano dai pasti e soprattutto da pasti proteici, in quanto le proteine ne ostacolano il corretto funzionamento.

Bibliografia

www.fda.gov/drugs

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5332115/

https://www.researchgate.net/publication/11283062

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3191675/

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