Dominanza estrogenica: il ruolo di fegato ed intestino nel riequilibrare i tuoi ormoni.

L’equilibrio degli estrogeni, androgeni e progesterone è essenziale per il benessere ormonale.


Tuttavia, quando questo equilibrio viene compromesso e gli estrogeni prendono il sopravvento, si verifica un fenomeno noto come estrogeno dominanza.

Questo può causare una serie di problemi di salute, tra cui problemi di fertilità, sindrome premestruale, scarso desiderio sessuale, aumento di peso e sbalzi di umore. 


Inoltre, la dominanza estrogenica può essere correlata a problematiche autoimmuni, fatica cronica e persino cancro.



La funzione degli estrogeni nel corpo

Gli estrogeni sono ormoni prodotti nelle ghiandole surrenali, nel tessuto adiposo, nelle ovaie (nelle donne) e nei testicoli (negli uomini).

Questi ormoni svolgono un ruolo cruciale nella regolazione dei livelli di colesterolo, nella crescita cellulare, nello sviluppo dei caratteri sessuali e nell’interazione con il sistema endocrino. 


I principali estrogeni prodotti sono l’estradiolo, l’estrone e l’estriolo.



Quando l’equilibrio tra estrogeni, androgeni e progesterone viene compromesso, si verifica la dominanza estrogenica.

Questo può essere causato da un aumento della produzione endogena di estrogeni, dalla riduzione del progesterone o da alti livelli di cortisolo.

Nelle donne, la dominanza estrogenica può manifestarsi attraverso sintomi come aumento di peso, ritenzione di liquidi, disordini del ciclo mestruale, sindrome premestruale, cisti al seno, fibromi uterini, fatica cronica e riduzione del desiderio sessuale, oltre a sintomi emotivi come depressione, ansia e irritabilità.


Anche gli uomini possono sperimentare la dominanza estrogenica, sebbene sia meno comune rispetto alle donne.

Nei maschi, questa condizione può manifestarsi attraverso sintomi come ginecomastia (aumento del tessuto mammario), disfunzioni sessuali e infertilità.


Le cellule del sistema immunitario inoltre, presentano recettori per gli estrogeni; questo spiegherebbe perchè le donne siano maggiormente soggette allo sviluppo di patologie autoimmuni.



Ruolo di fegato ed intestino nella dominanza estrogenica

Il metabolismo epatico e il microbiota intestinale svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei livelli di estrogeni nel nostro corpo. 

Il fegato, infatti, è responsabile del metabolismo degli estrogeni attraverso diverse vie metaboliche.

La salute del fegato riveste un ruolo cruciale in questa dinamica. Un fegato sano è in grado di metabolizzare correttamente gli estrogeni in modo da mantenere un equilibrio ottimale. Tuttavia, uno stile di vita poco salutare, l’eccesso di tossine, l’uso di farmaci e altri fattori possono compromettere la funzionalità epatica, portando a un accumulo eccessivo di estrogeni nel corpo.


Ma non è tutto: anche il microbiota intestinale, la comunità di batteri che popola il nostro intestino, è coinvolto nel metabolismo degli estrogeni.

Un microbiota equilibrato favorisce la produzione di metaboliti di estrogeni benefici, mentre uno squilibrio può compromettere questo processo e aumentare il rischio di disturbi legati alla dominanza estrogenica.

Infatti nel microbiota è prodotto l’enzima beta-glucuronidasi, che trasforma gli estrogeni in forma attiva, rendendoli disponibili a legarsi ai recettori per gli estrogeni, influenzando i processi fisiologici estrogeno-dipendenti.

Quando ci troviamo in una condizione di eubiosi il microbioma produce la giusta dose di enzima beta-glucuronidasi, in modo da mantenere i livelli di estrogeni in omeostasi equilibrio.


In presenza di disbiosi l’azione dell’enzima viene alterata, e si alterano i valori di estrogeni.





Le cause dell’estrogeno dominanza

  1. Eccessiva produzione di estrogeni: un’eccessiva produzione di estrogeni può derivare da condizioni come l’obesità, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o tumori ovarici o surrenali. In questi casi, il corpo produce quantità eccessive di estrogeni rispetto ad altri ormoni.
  2. Stress cronico: può influire negativamente sulla produzione e sul metabolismo degli ormoni. In particolare, può influenzare il rapporto tra estrogeni e progesterone, favorendo la dominanza estrogenica. In condizione di stress, i livelli di cortisolo sono elevati e ciò porta al consumo del progesterone, favorendo quindi lo squilibrio con gli estrogeni.
  3. Esposizione agli xenoestrogeni: gli xenoestrogeni sono sostanze chimiche che imitano gli effetti degli estrogeni nel corpo. L’esposizione a questi composti può contribuire alla dominanza estrogenica.
  4. Ridotto progesterone: il progesterone contrasta gli effetti degli estrogeni. Una bassa produzione di progesterone rispetto agli estrogeni può causare uno squilibrio ormonale e favorire la dominanza estrogenica.

Come migliorare l’estrogeno dominanza?

Parti dall’alimentazione!

E’ importante seguire un’alimentazione con proteine e grassi di qualità.

Scegliere frutta e verdura senza pesticidi, meglio poi se a km zero.

Riduci l’assunzione di cibi processati, zuccheri raffinati e grassi saturi, poiché possono influire negativamente sulla regolazione degli estrogeni.


Supporta il fegato con alimenti come vitamine del gruppo B, selenio, zinco, magnesio, glutatione, acido alfa lipoico, vitamina E, vitamina C, vitamina A.

Favorisci l’equilibrio del microbiota intestinale attraverso il consumo di yogurt, kefir, kombucha, verdure fermentate e cereali integrali.


E’ di fondamentale importanza gestire lo stress praticando attività come lo yoga, la meditazione, le passeggiate all’aria aperta tra la natura, ecc.




Fonti

Estrogen, a double-edged sword: modulation of TH1- and TH2-mediated inflammations by differential regulation of TH1/TH2 cytokine production. Salem ML1. Immunol Lett. 2010 Sep 6;133(1):6-13. 

Sex hormones and autoimmunity. González DA1, Díaz BB, Rodríguez Pérez Mdel C, Hernández AG, Chico BN, de León AC. Arch Immunol Ther Exp (Warsz). 2017 Apr;65(2):123-136. 

Hormonal Modulation of Dendritic Cells Differentiation, Maturation and Function: Implications for the Initiation and Progress of Systemic Autoimmunity. Mackern-Oberti JP1,2,3, Jara EL4, Riedel CA5, Kalergis AM6,7,8.

Condividi

Facebook
LinkedIn

Lascia un commento

Leggi anche...