Endometriosi: il ruolo delle fibre

L’endometriosi è una patologia infiammatoria in cui il tessuto dell’endometrio, che dovrebbe trovarsi solo a livello dell’utero, si trova anche in altre zone del corpo.

Ciò causa dolori e crampi anche in zone diverse dall’utero, e questo è un fattore invalidante che colpisce molte donne.


Ci sono diversi studi scientifici che hanno trovato una relazione tra l’endometriosi e la sindrome dell’intestino irritabile.

Una teoria dell’associazione di queste due patologie è attraverso un legame ormonale.

Questa connessione ormonale comporta la presenza di neuroni contenenti ormoni che rilasciano gonadotropine e recettori per l’ormone luteinizzante all’interno degli organi pelvici e del sistema nervoso enterico.


E’ stato ipotizzato che il dolore provato in alcune donne con sindrome dell’intestino irritabile possa essere il risultato degli ormoni sessuali femminili, poiché si verifica un’esacerbazione dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile durante le mestruazioni.

Allo stesso modo, è stato osservato che pazienti con endometriosi avevano un peggioramento dei sintomi gastrointestinali durante il periodo delle mestruazioni.

Quindi pazienti con endometriosi e sindrome dell’intestino irritabile sperimentino entrambi ipersensibilità viscerale, che probabilmente contribuisce alla gravità dei sintomi gastrointestinali.




In entrambe le patologie c’è un’infiammazione cronica di basso grado.

Tra le cause ci sono l’attivazione del sistema immunitario, la disbiosi e la permeabilità intestinale.


La fibra quindi riveste un ruolo importante sia nell’endometriosi che nella sindrome dell’intestino irritabile.

Nell’endometriosi c’è una condizione di estrogeno-dominanza, in tal caso le fibre favoriscono l’eliminazione degli estrogeni a livello intestinale.


In caso di stitichezza cronica però, gli estrogeni non vengono correttamente eliminati e vengono riassorbiti.

La fibra in alcuni casi, può causare gonfiore o irritazione intestinale, in tal caso è importante scegliere correttamente quegli alimenti che non determinano tali sintomi.



In caso di gonfiore e flatulenza è meglio:

  • Eliminare il latte ed i formaggi;
  • Eliminare i legumi
  • Evitare frutta fermentabile e contenente molta acqua;
  • Evitare la frutta secca con la pellicina che irrita l’intestino;
  • Evitare verdure bollite o stufate;
  • Evitare i cereali integrali, che sono più ricchi in fibra;

In caso di stitichezza è meglio:

  • Mangiare mele o prugne cotte;
  • Utilizzare una buona quota di grassi da olio extravergine di oliva, olio di cocco e burro ghee;
  • Idratarsi correttamente, poiché la disidratazione è una delle cause della stitichezza;
  • Evitare formaggi stagionati, tè, caffè, vino, riso, patate;
  • Camminare 15-20 minuti al giorno per stimolare i movimenti intestinali;
  • Utilizzare uno squatty potty;

In caso di diarrea è meglio:

  • Evitare cereali integrali;
  • Evitare verdure molto fibrose;
  • Evitare il consumo di prodotti con dolcificanti soprattutto i polioli che sono zuccheri fermentabili;
  • Preferire riso bianco, patate, banane che hanno azione astringente;


In ogni caso è importante cercare di ridurre l’infiammazione a carico dell’intestino che contribuisce ad aumentare la dolorabilità nell’endometriosi.

Per cui prediligere il digiuno intermittente che ha una funzione terapeutica, aiuta a risanare l’intestino.

Evitare di fare pasti abbondanti e con alimenti confezionati.

Sostanze quali la malva e la camomilla hanno un potere lenitivo sull’intestino.

Non dimenticare mai di utilizzare i grassi come l’olio extravergine di oliva.

E ricordati di controllare i livelli di vitamina D (per approfondire l’argomento clicca qui).


Fonti

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32949284/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9357916/

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