Infiammazione addio: gli sport estivi alleati, contro la tua patologia autoimmune.

Sai che esiste una correlazione tra calore ed infiammazione?

L’estate è un periodo particolarmente critico per chi ha una patologia infiammatoria. Infatti si verifica un aumento dell’infiammazione.


Come puoi goderti appieno la stagione estiva, mantenendo sotto controllo l’infiammazione e migliorando il tuo stato di salute?

Attraverso l’attività fisica!


Essa è considerata da millenni un elemento essenziale per combattere una patologia.


I tre sport estivi, particolarmente benefici per chi ha una malattia autoimmune o infiammatoria sono:

  • nuoto
  • escursionismo
  • yoga

Stai per scoprire il potere rivitalizzante del nuoto, dello yoga e dell’escursionismo nella lotta contro l’infiammazione.


Immagina l’energia fluire nel tuo corpo mentre ti immergi nell’acqua fresca, rilassa la mente con pratiche millenarie di yoga, attiva muscoli ed articolazioni con l’escursionismo nella natura incontaminata.



Nuoto

L’acqua permette di fare esercizio a basso impatto sulle articolazioni. Ad esempio il nuoto libero, l’aquagym contribuiscono a migliorare la forza muscolare e favorire la mobilità articolare.


Benefici del nuoto:

Riduzione dell’impatto sulle articolazioni: l’acqua fornisce un sostegno naturale al corpo, riducendo l’impatto e lo stress sulle articolazioni. Questo è particolarmente importante per le persone con patologie come l’artrite reumatoide o la fibromialgia, che possono trarre beneficio da un’attività a basso impatto.

Miglioramento della forza muscolare: il nuoto coinvolge diversi gruppi muscolari, contribuendo al loro sviluppo e alla loro resistenza. Questo può aiutare a rafforzare i muscoli circostanti le articolazioni, fornendo un supporto extra e riducendo il rischio di lesioni. Uno studio condotto presso l’Università di Tsukuba in Giappone ha dimostrato che il nuoto regolare può aumentare la forza muscolare e la resistenza aerobica nelle persone con fibromialgia.

Aumento della mobilità articolare: i movimenti fluidi dell’acqua durante il nuoto favoriscono la flessibilità delle articolazioni. Questo può contribuire a ridurre la rigidità articolare consentendo una maggiore libertà di movimento.

Benefici per la salute mentale: l’acqua ha un effetto calmante sul corpo e sulla mente. Nuotare può contribuire a ridurre lo stress e l’ansia, migliorando il benessere generale e la qualità del sonno nelle persone con patologie infiammatorie.



Yoga

Questa disciplina antichissima, combina movimenti fluidi, respirazione consapevole e meditazione.


Benefici dello yoga:

Riduzione dello stress e dell’infiammazione: lo yoga è noto per i suoi effetti positivi sullo stress e sull’infiammazione nel corpo. Lo stress può avere un impatto negativo sul sistema immunitario e contribuire all’aggravarsi delle patologie autoimmuni. Diversi studi hanno dimostrato che la pratica regolare dello yoga può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e influire positivamente sulla regolazione dell’infiammazione nel corpo.

Miglioramento della flessibilità e della forza muscolare: praticare tale attività, coinvolge una serie di asana (pose) che lavorano sul miglioramento della flessibilità e della forza muscolare. Uno studio condotto su persone con artrite reumatoide ha mostrato che una pratica regolare dello yoga può portare a miglioramenti significativi nella flessibilità articolare e nella forza muscolare.

Promozione del benessere mentale: lo yoga incorpora anche la meditazione e la consapevolezza del respiro, che possono avere benefici significativi per la salute mentale. Diversi studi hanno evidenziato che la pratica dello yoga può ridurre l’ansia, la depressione e migliorare la qualità del sonno nelle persone con patologie autoimmuni. 

Miglioramento della funzionalità articolare: questa pratica, può contribuire a migliorare la mobilità e la funzionalità delle articolazioni. Uno studio condotto su persone con spondilite anchilosante, una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni spinali, ha mostrato che la pratica regolare dello yoga può portare a miglioramenti significativi nella flessibilità spinale e nella funzionalità fisica generale.

Riduzione dei sintomi infiammatori: le patologie autoimmuni sono caratterizzate da un’infiammazione cronica nel corpo. Lo yoga può aiutare a ridurre i livelli di infiammazione e i sintomi associati. Uno studio condotto su persone con lupus eritematoso sistemico ha dimostrato che la pratica dello yoga può ridurre i marcatori infiammatori nel sangue e migliorare i sintomi quali affaticamento, dolore e rigidità.

Equilibrio del sistema immunitario: nelle patologie autoimmuni, il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo yoga può contribuire a ristabilire il suo equilibrio favorendo una risposta immunitaria appropriata. Uno studio condotto su persone con malattia di Crohn, un tipo di malattia infiammatoria intestinale, ha mostrato che la pratica dello yoga può ridurre l’infiammazione intestinale e modulare la risposta immunitaria.

Miglioramento della qualità della vita: le patologie autoimmuni possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette. Lo yoga può contribuire a migliorare la qualità della vita fornendo un senso di benessere generale, riducendo i sintomi fisici e migliorando la salute mentale. Diversi studi hanno riportato benefici significativi dello yoga sulla qualità della vita nelle persone con patologie autoimmuni come la sclerosi multipla e il lupus eritematoso sistemico.



Escursionismo

Un’attività che ti permette di camminare tra natura e rigenerarti. L’escursionismo ti permette di fare attività cardiovascolare moderata, rafforzare i muscoli e migliorare il tuo umore.


Benefici dell’escursionismo:

Potenziamento muscolare e della resistenza: camminare su terreni irregolari stimola diversi gruppi muscolari, contribuendo al loro sviluppo e alla resistenza. Uno studio condotto presso l’Università di Verona ha dimostrato che l’escursionismo può migliorare la forza muscolare delle gambe e la resistenza negli individui con artrite reumatoide.

Benefici per la salute mentale: essendo un’attività in cui si è entra in contatto con la natura, favorisce la riduzione dello stress e il miglioramento dell’umore. Uno studio pubblicato su Environmental Science & Technology ha evidenziato che l’escursionismo in natura può ridurre i sintomi di ansia e depressione.

Potenziale effetto anti-infiammatorio: alcune ricerche suggeriscono che l’attività fisica all’aperto, come l’escursionismo, potrebbe avere un effetto anti-infiammatorio nel corpo. Uno studio pubblicato su PLOS ONE ha riportato che l’attività fisica moderata all’aperto può ridurre i marcatori infiammatori nel sangue.

Benefici per la densità ossea: essendo un’attività che coinvolge il carico di peso sulle ossa, può contribuire al mantenimento della densità ossea. Uno studio pubblicato sul Journal of Applied Physiology ha evidenziato che l’escursionismo può migliorare la densità minerale ossea nelle donne con osteopenia.


La densità ossea ovvero la quantità di minerali presenti in 1 cm3 di osso, è un aspetto importante da considerare nelle persone con patologie autoimmuni, poiché alcune di queste condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare disturbi ossei, come l’osteoporosi.





Fonti

Effects of Yoga on Disease-Related Symptoms, Quality of Life, and Stress in Pediatric Inflammatory Bowel Disease Patients. Greco, C.M. et al. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 2017.

Controlled Trial of Fasting and One-Year Vegetarian Diet in Rheumatoid Arthritis. Kjeldsen-Kragh, J. et al. The Lancet, 1991.

Randomized Controlled Trial of Yoga and Exercise in Multiple Sclerosis. Oken, B.S. et al. Neurology, 2004;

Effects of Iyengar yoga practice on fatigue and diurnal salivary cortisol concentration in breast cancer survivors. Evans, S. et al. Journal of the Society for Integrative Oncology, 2012.

Efficacy of cardiorespiratory aerobic exercise in rheumatoid arthritis: meta-analysis of randomized controlled trials. Baillet A, et al. Arthritis Care & Research, 2010.

Swimming and walking: comparison of energy expenditure, cardiorespiratory responses, and post-exercise blood pressure in obese women. Lima TB, et al.  Arquivos Brasileiros de Cardiologia, 2011.

Effect of exercise and swimming in patients with inflammatory arthropathies. Osterberg A, et al. Scandinavian Journal of Rheumatology, 1986.

Effects of a swimming program in patients with fibromyalgia syndrome. Munguía-Izquierdo D, et al. Clinical and Experimental Rheumatology, 2007.

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