Infiammazione: come gestire le festività natalizie

Il Natale è una delle feste più belle dell’anno, si respira un’atmosfera magica.

I canti, le luci per le strade, le vetrine scintillanti dei negozi, il profumo di biscotti allo zenzero e cannella, i panettoni, i pandori ed i pasti luculliani.

Per chi non ha problemi metabolici (diabete, insulino-resistenza, ecc) può vivere queste festività senza alcun timore ma per chi ha una patologia autoimmune (artrite reumatoide, connettivite indifferenziata, Hashimoto, ecc) o problematiche gastrointestinali (Crohn, RCU, intestino irritabile, reflusso, ecc) diventa più complesso.

Complesso perché non solo devi gestire la tua patologia a tavola, e non è facile con l’abbondanza di cibi che favoriscono l’aumento dell’infiammazione;

allo stesso tempo devi gestire le domande scomode dei parenti: “Pure a Natale a dieta?”, “Ma che importa se sgarri un po’!”, “Non ci pensare, dopo le feste ti rimetti a dieta!”.

Non è semplice spiegare a qualcuno che significa essere infiammati, soprattutto se questo “qualcuno” al primo dolorino avvertito assume antinfiammatori.



Non tutti hanno la consapevolezza di avere una patologia e non tutti hanno la consapevolezza che esiste una soluzione a quella patologia.

Ed ecco quindi le domande scomode, di cui faremmo volentieri a meno.

È pur vero che le festività fanno rima con convivialità.

Un momento da trascorrere in famiglia, con gli amici e godersi la buona cucina.


Allora come gestire il tutto?

In base alla patologia è importante riuscire a trovare un equilibrio, se ad esempio si è affetti da RCU, in quel caso è possibile introdurre ricette natalizie con delle varianti.

Pensiamo al pandoro, è possibile realizzarlo in casa con farine senza glutine e al posto del cioccolato usare la farina di carrube.

Per chi ha problemi digestivi, ad esempio potrebbe cominciare il pasto con della verdura amara condita con aceto di mele, evitare di fare il bis, mangiare piccole porzioni così da assaggiare varie pietanze, evitando però le zuppe che favorirebbero la risalita degli acidi dallo stomaco.

Tutto sta nella consapevolezza, mangio di più ed in maniera diversa rispetto al solito, allora devo essere consapevole che il giorno dopo avrò maggior gonfiore addominale, potrà presentarsi la flatulenza, la stitichezza o la diarrea, il dolore alle articolazioni, il reflusso.

Sta a noi capire come gestire il tutto, ma con uno stato d’animo sereno.

Senza farci prendere dal panico, dalla paura, dall’ansia.


Le festività servono a ritrovare l’equilibrio, la tranquillità che durante i giorni dell’anno non riusciamo a trovare a causa dei ritmi frenetici.


Impariamo a rispondere anche con un pizzico di ironia a quelle domande scomode che i parenti puntualmente ci fanno: 

“Pure a Natale a dieta?” “Questo è il mio stile di vita, dovresti imparare da me così perdi i chili di troppo che hai”.

“Ma che importa se sgarri un po’!” “Devo darti l’esempio, ho visto che hai mangiato l’intero vassoio di struffoli!”

“Non ci pensare, dopo le feste ti rimetti a dieta!” “Il mio stile di vita non va in vacanza, piuttosto tu hai notato che hai messo dei chili in più?

“Quando ti sposi” “Sto aspettando prima il tuo assegno da 10.000 euro”.

“Quando ci fate un nipotino?” “Quando firmerai il contratto che farai da babysitter gratuitamente, tutti i giorni, sabato, domenica e festivi inclusi!”


In fondo le festività sono belle anche per questo, vedere l’espressione stupita dei parenti alle tue risposte, dopo le loro domande fastidiose.

Perciò vivete con serenità, un pizzico di follia e con il sorriso le festività, siamo speciali e in quanto tali meritiamo di essere felici, sempre.

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