Infiammazione ed i benefici del cioccolato

Il cacao è un alimento ricco di polifenoli, e ciò lo rende un potente antiossidante. 

In virtù della sua attività come antiossidante, il consumo di cacao è stato riconosciuto per essere benefico per la salute cardiovascolare, le funzioni cerebrali e la prevenzione del cancro. 

Inoltre, il cacao influenza il sistema immunitario, in particolare la risposta infiammatoria innata (attivazione dell’infiammazione) e la risposta immunitaria adattativa sistemica (attivazione dei linfociti T) e intestinale.

 

L’infiammazione è la risposta dei tessuti a un’aggressione causata da agenti patogeni (virus, batteri), sostanze chimiche o ferite. 

L’infiammazione coinvolge una serie di reazioni progettate per proteggere il nostro corpo e per guarire il tessuto danneggiato. 

Durante l’infiammazione sono richiamati i globuli bianchi nel sito della lesione.

Essi producono fattori di crescita, citochine, radicali liberi (ROS) e ossido nitrico (NO) e svolgono un ruolo cruciale nella risposta infiammatoria. 

Però la sovrapproduzione costante di molecole pro-infiammatorie porta a un’infiammazione cronica.

 

I flavanoli contenuti nel cacao, hanno la capacità di ridurre citochine, chemochine, ROS, NO, ecc. coinvolti nella risposta infiammatoria. 

 

 

 

 

Uno studio ha mostrato che l’assunzione regolare di cioccolato fondente da parte di una popolazione sana nel Sud Italia era inversamente correlata alla concentrazione sierica di proteina C-reattiva (marker infiammatorio).

 

L’attività antinfiammatoria del cacao è stata estesa alla malattia infiammatoria intestinale (IBD).

Utilizzando un certo numero di flavonoidi, come quercitrina, rutina, diosmina, esperidina, morina e silimarina, hanno dimostrato attività antinfiammatoria.

Nell’artrite adiuvante, una dieta arricchita con cacao è stata in grado di diminuire la sintesi di anticorpi contro l’induttore della patologia e di ridurre la proporzione di linfociti T nel sangue e nei tessuti linfoidi regionali, però in tal caso, la dieta con cacao ha solo modulato il gonfiore.

Tuttavia, una dieta a base di cacao è stata in grado di ridurre lo stress ossidativo associato all’artrite adiuvante.

 

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune sistemica in cui l’infiammazione cronica delle articolazioni sinoviali provoca distruzione articolare, dolore, disabilità e una ridotta aspettativa di vita.

Essa è causata da autoanticorpi specifici, principalmente contro proteine citrullinate come il collagene di tipo II.

In un modello sperimentale di ratto, è stata segnalata l’influenza di una dieta a base di cacao sull’infiammazione articolare e sui titoli di autoanticorpi.

Ratti alimentati con cacao da 2 settimane prima dell’induzione dell’artrite e durante il periodo di malattia (4 settimane), hanno ridotto la sintesi di anticorpi specifici contro il collagene di tipo II.

 

Le reazioni allergiche sono principalmente causate da ipersensibilità IgE-mediata.

Nei pazienti allergici, il sistema immunitario reagisce alle sostanze innocue producendo immunoglobiline di tipo E (IgE).

Questi anticorpi si legano ai mastociti e, dopo la reazione allergenica, producono la rottura dei mastociti con relative manifestazioni allergiche.

Una dieta contenente il 10% di cacao ha impedito la sintesi di anticorpi coinvolti nella reazione allergica e una diminuzione di IgE specifiche di circa il 60-70%.

Da tutti questi studi si può concludere che gli alimenti arricchiti in flavonoidi, come il cacao, aprono una nuova prospettiva nel loro utilizzo come nutraceutico nelle malattie allergiche.

 

 

 

L’apparato digerente è il primo compartimento raggiunto dai composti alimentari.

I batteri, le cellule epiteliali e le cellule immunitarie nell’intestino sono i primi ad essere influenzati dalla dieta.

Ogni giorno, il tessuto linfoide associato all’intestino (GALT), che costituisce la parte più estesa e complessa del sistema immunitario nel corpo, riceve un enorme carico antigenico (sostanze estranee al corpo) e deve distinguere tra patogeni invasivi e sostanze innocue provenienti dal cibo e dai batteri commensali.

Il GALT mantiene l’omeostasi (l’equilibrio) della mucosa intestinale inducendo uno stato di nessuna risposta nei confronti di antigeni innocui, come i batteri commensali, e rispondendo attivamente per contrastare invece i patogeni.

 

Le diete arricchite di cacao nei ratti, influenzano il sistema immunitario intestinale sia attraverso un effetto diretto sulle cellule immunitarie intestinali sia attraverso un effetto indiretto mediato dai cambiamenti nel microbiota che influenzerebbero il nostro corpo.

I flavonoidi del cacao che raggiungono il colon possono interagire con il microbiota intestinale attraverso una relazione bidirezionale.

Pertanto, i batteri possono essere coinvolti nel metabolismo dei polifenoli e i flavonoidi possono influenzare la crescita e la composizione del microbiota.

Quindi i cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale possono influenzare il sistema immunitario, così come anche i composti originati dal metabolismo batterico influenzano l’assorbimento dei polifenoli.

 

 

Cocoa is a food relatively rich in polyphenols, which makes it a potent antioxidant.

 

I flavonoidi del cacao sono metabolizzati dai batteri intestinali.

Dopo l’assunzione di cacao, alcuni flavonoidi quali catechina ed epicatechina vengono rapidamente assorbiti nell’intestino tenue, mentre la maggior parte dei polifenoli alimentari (90-95%) passa intatta attraverso il tratto gastrointestinale, raggiungendo il colon.

Questo fatto consente loro di essere metabolizzati dal microbiota intestinale.

Una volta assorbiti, giungono poi nel fegato e si legano agli enzimi epatici che vengono successivamente eliminati nelle urine.

Contemporaneamente, una parte dei flavonoidi non legati, viene eliminata con le feci.

 

E’ stato dimostrato che la catechina del cacao ha aumentato sia il contenuto di Lactobacilli che di Bifidobatteri.

 

Ricapitolando

Il cioccolato ha effetti antiinfiammatori.

Contiene polifenoli, sostanze vegetali antinfiammatorie e analgesiche, che riducono i radicali liberi e le sostanze proinfiammatorie.

Il consumo di cioccolato è inversamente proporzionale al fattore PCR (parametro infiammatorio).

Nelle patologie autoimmuni favorisce la riduzione degli anticorpi specifici che attaccano le strutture del corpo.

Il cioccolato influenza anche il nostro microbiota intestinale, infatti i batteri intestinali metabolizzano i polifenoli presenti nel cacao e tali composti a loro volta favoriscono la crescita dei batteri benefici.

 

 

 

 

 

Fonti

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fphar.2013.00071/full#B29

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622096778?via%3Dihub

https://journals.aai.org/jimmunol/article/178/1/27/73734/Roundtrip-Ticket-for-Secretory-IgA-Role-in-Mucosal

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20192991/

Condividi

Facebook
LinkedIn

Lascia un commento

Leggi anche...

salute e benessere

Selenio: un alleato per la tua tiroide

Il selenio è un micronutriente fondamentale affinché la tiroide funzioni correttamente. Esso infatti interviene nella conversione dell’ormone T4 (inattivo) in ormone T3 (attivo).    

Leggi Tutto
Microbiota

Connessione tra microbiota intestinale e tiroide

Il microbiota intestinale svolge un ruolo importante nel mantenere l’equilibrio gastrointestinale, nella depressione, nelle malattie neurodegenerative, nelle malattie cardiache, nell’obesità, nel diabete, nei disturbi immunitari

Leggi Tutto