Insulino-resistenza, infiammazione e autoimmunità

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas e consente alle cellule di assorbire e utilizzare il glucosio (lo zucchero che circola nel sangue).

Aiuta il glucosio ad entrare nelle cellule dei muscoli, del grasso e del fegato e ad essere utilizzato per produrre energia.

Il tuo corpo prende il glucosio dal cibo che mangiamo.

Nei momenti di necessità, come il digiuno o la carestia, anche il fegato può produrre glucosio.

Dopo un pasto, aumentano i livelli di glucosio nel sangue, a quel punto, il pancreas rilascia insulina per aiutare ad abbassare i livelli di glucosio e mantenerli a un livello normale.

Se il corpo non è in grado di rispondere e utilizzare l’insulina prodotta si verifica la condizione di insulino-resistenza.

Ciò accade quando le cellule dei muscoli, del grasso e del fegato non possono rispondere adeguatamente all’insulina e non sono in grado di assorbire facilmente il glucosio dal sangue.

Di conseguenza, il pancreas finisce per produrre una maggiore quantità di insulina per aiutare il glucosio ad entrare nelle cellule.



La produzione di troppa insulina è nota come iperinsulinemia.

Le cellule beta del pancreas potrebbero non essere in grado di produrre una quantità eccessivamente elevata di insulina.

Infatti, nel corso di mesi e anni, le cellule beta del pancreas, che lavorano così duramente, si consumano e anni dopo l’inizio silenzioso della resistenza all’insulina, si sviluppa la condizione di prediabete o di diabete di tipo 2.

La resistenza all’insulina può essere presente senza sintomi per anni e alcuni sintomi possono essere confusi con altri problemi di salute.


Alcune persone possono passare anni senza sapere di avere la resistenza insulinica.

I sintomi associati alla resistenza all’insulina includono:

  • Fatica
  • Letargia
  • Aumento della fame
  • Ansia e difficoltà di concentrazione
  • Aumento di peso, soprattutto a livello addominale
  • Ipertensione
  • Livelli elevati di colesterolo
  • Macchie scure sulla pelle chiamate acanthosis nigricans


Troppa insulina nel corpo favorisce l’infiammazione e l’aumento di peso.

L’infiammazione cronica è la causa principale della maggior parte delle malattie.


La resistenza all’insulina si sviluppa quando si hanno:

  • Alti livelli di insulina circolante nel sangue
  • Alti livelli di infiammazione
  • Grasso eccessivo immagazzinato nel pancreas e nel fegato
  • Livelli elevati di colesterolo


I fattori che possono aumentare il rischio di resistenza all’insulina sono:

  • sovrappeso e obesità
  • dieta ricca di zuccheri semplici e cibi industriali
  • stile di vita sedentario
  • stress cronico
  • fumo
  • ipertensione
  • sonno non ristoratore
  • ovaio policistico  
  • malattia di Cushing



I valori della glicemia a digiuno da almeno 8 ore dovrebbero essere:

  • inferiore a 100 mg/dl è considerato normale, sebbene i medici di medicina funzionale e olistica preferiscano un valore inferiore a 90 mg/dl;
  • tra 100 e 126 mg/dl è considerato prediabete;
  • oltre 126 mg/dl viene diagnosticato il diabete;


Insulino-resistenza, infiammazione e autoimmunità

L’infiammazione può inibire la via di segnalazione dell’insulina e portare alla resistenza insulinica, contribuendo così allo sviluppo del diabete di tipo 2.

L’obesità e la resistenza all’insulina sono associate a un processo infiammatorio cronico che compromette l’azione dell’insulina nella maggior parte dei tessuti e potrebbe anche ostacolare la funzione delle cellule beta del pancreas.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il diabete di tipo 2 si evolve da una condizione di risposta immunitaria innata a una condizione autoimmune.

Il tessuto adiposo viscerale (VAT) di soggetti obesi, presente un alto grado di infiammazione; in tale tessuto vengono richiamate le cellule del sistema immunitario per bloccare tale infiammazione.

Si è scoperto inoltre che i linfociti T e B arrivano nel VAT e il loro numero è strettamente legato al grado di resistenza all’insulina.

Questi risultati hanno sollevato la possibilità che la resistenza all’insulina correlata all’obesità abbia una componente autoimmune.


Cosa accede nel VAT (tessuto adiposo viscerale)

I processi infiammatori favoriscono la disbiosi intestinale associata all’obesità, ciò attiva le risposte immunitarie, generando un ciclo infiammatorio che peggiora la segnalazione dell’insulina.

L’eccesso calorico a lungo termine provoca ipertrofia e stress negli adipociti, portando al rilascio di adipochine e sostanze che favoriscono il richiamo di macrofagi e linfociti B e T, nel tessuto adiposo viscerale.

La disbiosi associata all’obesità contribuisce ad aumentare la permeabilità intestinale, inoltre anche l’eccesso di lipidi favoriscono il richiamo di cellule del sistema immunitario nel VAT.

I linfociti a loro volta contribuiscono all’infiammazione del VAT attraverso la secrezione di citochine e anticorpi infiammatori.


È possibile ridurre o invertire la resistenza all’insulina?

È possibile ridurre gli effetti dell’insulino-resistenza attraverso un’alimentazione low carb, evitando quindi gli zuccheri semplici e mantenendo uno stile di vita attivo.



Come puoi aiutarci l’alimentazione?

Per ridurre l’infiammazione nel corpo e stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue, è necessario eliminare gli alimenti tossici, come zucchero, dolcificanti artificiali, alcol, caffeina, grassi trans e idrogenati, ingredienti artificiali, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e alimenti trasformati.

Prediligere alimenti antinfiammatori come: avocado, olio di cocco, olio d’oliva, burro di cocco, latte di cocco, uova allevate al pascolo e burro allevato ad erba, verdure non amidacee e frutta a basso indice glicemico, come frutti di bosco, limoni e lime.

Prediligere proteine di alta qualità, come carne di manzo nutrita con erba, pesce pescato in natura, pollame allevato al pascolo e selvaggina.

Frutta secca e semi per un apporto di fibre e omega-3 per ridurre l’infiammazione.

Gli alimenti fermentati, come crauti, kimchi e sottaceti, possono proteggere la salute dell’intestino.



Fonti

https://www.nature.com/articles/nrendo.2013.131

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25999531/

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/diabetes/diagnosis-treatment/drc-20371451

https://www.diabetes.co.uk/insulin-resistance.html

https://drjockers.com/

Condividi

Facebook
LinkedIn

Lascia un commento

Leggi anche...

salute e benessere

Scrub e abbronzatura

La pelle è il nostro organo più visibile ed esteso. Agisce come prima barriera di difesa del corpo dai batteri e dai virus, la pelle

Leggi Tutto
Patologie

Cellilite e alimentazione

La cellulite (o Adiposità Localizzata) è un inestetismo tipicamente femminile (interessa circa il 90% delle donne), indipendentemente dall’età e dalla forma fisica.  Si manifesta con

Leggi Tutto