La plastica che mangi

Stoviglie monouso, biberon, contenitori per distributori di acqua potabile, rivestimento protettivo dei contenitori in alluminio per cibi e bevande, materiali di imballaggio degli alimenti, giocattoli e ciucci, oggetti di uso quotidiano in cui è presente il bisfenolo A (BPA)

Il bisfenolo può finire nell’aria, nella polvere, nell’acqua e, la quantità che passa nei liquidi è maggiore con l’aumentare della temperatura.

I principali fattori che influenzano il passaggio del BPA negli alimenti sono la durata e la temperatura di riscaldamento durante la fase di inscatolamento.

Le continue esposizioni permettono al bisfenolo di accumularsi in vari organismi, soprattutto nei pesci e in alcune parti delle piante destinate al consumo umano (radici e germogli).

Il bisfenolo, può influenzare gli ormoni che controllano il corretto mantenimento del peso corporeo, genera i radicali liberi che a loro volta favoriscono la produzione di sostanze proinfiammatorie, con conseguente aumento dell’infiammazione; modula le risposte infiammatorie ed agisce sulla produzione di immunoglobuline.

 

Figura 1. Azioni del bisfenolo A sull’organismo.

 

 

Diversi studi hanno dimostrato come il bisfenolo alteri l’attività dell’apparato endocrino;

Esso infatti rientra tra i distruttori endocrini, cioè sostanze che interferiscono con la produzione e la funzione degli ormoni.

Il bisfenolo A si comporta come l’estradiolo, e induce il corpo a produrre quantità elevatissime di estrogeno.

 

Gli estrogeni svolgono funzioni in diversi tessuti del corpo ed è per questo che uno loro squilibrio, dovuto all’esposizione ai bisfenoli, provoca alterazioni a carico del sistema riproduttivo e di tutti i tessuti che sono sotto il controllo di tali ormoni.

Infatti gli estrogeni controllano il peso corporeo, la funzione del tessuto grasso, regolano il glucosio (zucchero nel sangue) e la distribuzione dei grassi.

È stato dimostrato che gli estrogeni svolgono un ruolo importante anche a livello del sistema immunitario e recenti ricerche mostrano che il BPA è in grado di influenzare le funzioni del sistema immunitario.

 

 

Il bisfenolo causa anche iperprolattinemia, ovvero un’eccessiva produzione di prolattina che non è importante solo per la lattazione ma, modula la risposta immunitaria ed infiammatoria.

Se appunto la prolattina è prodotta in eccesso, si ha maggiore produzione di anticorpi anti-DNA (responsabili di patologie autoimmuni), anti-tireoglobulina, anti-transglutaminasi, e tali anticorpi sono responsabili dello sviluppo di patologie come il lupus eritematoso, il diabete di tipo 1, l’Hahimoto, l’Addison, e la celiachia.

Questo tipo di sostanze è in grado di “sciogliersi” (liposolubili) nei grassi e si accumulano nel tessuto grasso; più tessuto grasso c’è e maggiore sarà il loro accumulo.

Appunto nei soggetti affetti da diabete di tipo 2 e che sono in condizioni di grave obesità, il bisfenolo A va ad aumentare la produzione di una sostanza proinfiammatoria (IL-8). Tale sostanza va ad infiammare il tessuto adiposo e contribuisce anche al suo aumento di volume.

Il bisfenolo è in grado di interferire con il corretto funzionamento di un enzima epatico (citocromo P450) che ha il compito di far assorbire i farmaci, e di intervenire in numerose reazioni chimiche.

 
Figura 2. Come il bisfenolo agisce sul fegato impedendo il corretto funzionamento dell’enzima P450, importantissimo per lo svolgimento di numerose funzioni all’interno del corpo e per l’assorbimento dei farmaci.

 

 

 

All’interno del corpo, alti livelli di bisfenolo A interferiscono con la pressione sanguigna e sono associati a malattie cardiovascolari, diabete;

nelle donne c’è correlazione tra l’aumento dei livelli di BPA e aborti ricorrenti, endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e un maggior numero di parti prematuri.

Tra l’altro, le madri possono trasmettere i contaminanti alla prole tramite placenta o, dopo la nascita con l’allattamento.

 

Il bisfenolo può legarsi anche ai linfociti T facendo in modo che vengano prodotti linfociti di tipo Th1 e l’interferone gamma. Questi meccanismi hanno un ruolo determinante nelle patologie autoimmuni.

In presenza di disbiosi, ovvero quando l’intestino non è in equilibrio e predominano i batteri “cattivi”, sono prodotte sostanze da tali batteri, chiamate LPS le quali, contribuiscono ad attivare la risposta immunitaria.

In presenza di bisfenolo A, aumenta ancora di più il potere delle LPS che sono quindi implicate nello sviluppo di patologie autoimmuni.

Il bisfenolo ha una struttura simile all’ormone tiroideo T3, tale somiglianza fa in modo che se c’è il bisfenolo, questo entra nella “serratura” in cui invece, dovrebbe entrare l’ormone T3. Tale fenomeno prende il nome di mimetismo molecolare.

Al momento, non esiste alcun decreto che regolamenti l’uso del BPA in contenitori plastici per le acque destinate al consumo umano.

In commercio però è possibile trovare prodotti senza bisfenolo, occorre guardare attentamente le etichette e ricercare la sigla “BPA FREE”

Take message home

Cosa puoi fare per diminuire il bisfenolo dal tuo corpo?

  • limita l’uso di plastica;
  • non utilizzare il microonde con alimenti in contenitori di plastica;
  • limita il consumo di cibi pronti, conservati in contenitori di plastica;
  • non consumare cibi caldi in contenitori di plastica;
  • limita il consumo di acqua confezionata in bottiglie di plastica;
  • limita l’uso della pellicola per alimenti;

 

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Fonti:

Investigating hsCRP as a clinical inflammation marker for human Bisphenol A food contamination offers protocol suggestions for conducting replicable, causal dietary intervention studies. W. Lewis Perdue et Al.

https://www.medrxiv.org/

https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/bisphenol

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0890623807002377?via%3Dihub

Bisphenol A Modulates Autophagy and Exacerbates Chronic Kidney Damage in Mice. Alberto Ruiz Priego et Al. Int. J. Mol. Sci. 2021, 22, 7189.

Low-dose Bisphenol-A regulates inflammatory cytokines through GPR30 in mammary adipose cells. Ilaria Cimmino et Al. Journal of Molecular Endocrinology (2019) 63, 273–283

The Potential Roles of Bisphenol A (BPA) Pathogenesis in Autoimmunity. Datis Kharrazian. Autoimmune Diseases Volume 2014.

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