Olio di cocco: numerosi benefici per la tua salute.

I grassi non sono tutti uguali e molte volte si fa l’errore di considerarli nemici della salute.

E’ sbagliato fare di tutta l’erba un fascio.

L’olio di cocco, per anni è stato demonizzato, considerato il peggiore olio e per anni sono state fatte campagne pubblicitarie per invogliare il consumo di olio di soia piuttosto che di cocco.

 

Ma se l’olio di cocco è un nemico, come mai ha in se tanti benefici?

      1. Ha proprietà anti-virali, anti-infiammatorie, anti-ossidanti, anti-batteriche ed anti-fungine
      2. Promuove l’assorbimento di minerali quali calcio e magnesio, delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e del beta carotene, e delle vitamine del gruppo B
      3. Ha un effetto termogenico, favorisce il consumo di grassi e aiuta a dimagrire
      4. Rinforza il sistema immunitario
      5. Utile nella prevenzione del diabete
      6. Supporta la tiroide
      7. Aiuta nel trattamento della Candida 
      8. E’ ricco di grassi saturi e quindi molto stabile durante la cottura senza il rischio di diventare rancido.

 

Quando il grasso irrancidisce, si trasforma in uno dei peggiori alimenti.

 

 

Cosa differenzia l’olio di cocco dagli altri oli?

 

La sua struttura.

È un acido grasso con una catena di molecole a media lunghezza (MCFA) che, rispetto a quelli a catena lunga (LCFA) come olio di soia, di mais, di oliva, viene metabolizzato in modo diverso dal nostro organismo.

E’ formato in maggior quantità da acido laurico, un grasso che è presente anche nel latte materno.

Avendo molecole più corte, l’olio di cocco è molto più digeribile perché non necessita né degli enzimi digestivi secreti dal pancreas, né della bile prodotta dalla cistifellea per essere degradato ed assimilato.

 

Come tutti i grassi a catena media, l’olio di cocco, una volta giunto nella parete intestinale, viene assorbito della vena porta.

Da qui arriva direttamente nel fegato e utilizzato per produrre energia.

Nell’olio di cocco ci sono grassi facilmente digeribili e per questo, è ideale per chi ha problemi digestivi, chi non ha la cistifellea, chi soffre di morbo di Crohn o della sindrome dell’intestino permeabile (Leaky gut).

Inoltre a differenza degli altri oli, a temperature al di sotto dei 20° solidifica, mentre sopra i 20° si presenta liquido. Ciò è dovuto proprio alla sua particolare composizione chimica.

 

Perché l’olio di cocco è utile nelle malattie infiammatorie come Crohn, sindrome dell’intestino irritabile, artrite, colite ulcerosa?

Inibisce le sostanze proinfiammatorie (citochine) e invece favorisce la formazione di sostanze antiinfiammatorie, grazie alla presenza di acido laurico.

Il consumo di olio di cocco, per essere efficace deve essere accompagnato da un’alimentazione povera in zuccheri semplici e in carboidrati raffinati, in tal modo si riequilibra la flora intestinale.

Inoltre l’olio di cocco protegge i tessuti infiammati dell’intestino andando ad eliminare batteri patogeni, virus e lieviti.

Per ridurre i dolori articolari è possibile porre sulle zone doloranti dell’olio di cocco e massaggiare, per aumentarne l’effetto infiammatorio si può aggiungere della polvere di curcuma.

L’assunzione di 2 cucchiai di olio di cocco al giorno, aiuta a combattere l’infiammazione.

 

Dato che l’olio di cocco favorisce l’assorbimento della vitamina D, la cui integrazione è molto usata nelle malattie autoimmuni e neurodegenerative, si rende utile in tutti quei casi in cui si ricorre alla somministrazione di dosi elevate di vitamina D.

 

 

 

Perché l’olio di cocco aiuta a dimagrire?

Non viene accumulato nelle cellule del grasso.

Ti fa sentire più sazia e più a lungo, evitando piluccamenti.

Ti fa bruciare più energia, di conseguenza accelera il tuo metabolismo, con minore accumulo di grasso.

 

E’ opportuno saper acquistare un buon olio di cocco, che sull’etichetta deve avere la dicitura “Olio vergine biologico”.

Con tale dicitura si è sicuri che non sia un prodotto raffinato, ottenuto con l’uso di sostanze chimiche.

In molti casi per accelerare la fase di essiccazione e riscaldamento si usano prodotti chimici.

 

Olio di cocco in cucina

Puoi usare l’olio di cocco per friggere, avendo un punto di fumo alto, si presta bene per le fritture.

Si può sostituire all’olio evo oppure al burro, sia per condire i secondi, i contorni ma anche per preparare dei dolci.

Se però sostituisci l’olio di cocco al posto del burro, ne devi usare il 25% in meno, essendo formato da soli grassi ed aggiungere il 25 % in più di liquidi ma mantenere il giusto equilibrio di umidità.

L’olio di cocco è ottimo nel caffè, nel tè e nelle tisane, poiché avendo un sapore dolciastro, può essere utilizzato al posto del dolcificante.

Lo consiglio alle mie pazienti come ingrediente del bulletproof coffee, un caffè altamente energetico.

 

 

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