Proteine: è davvero necessario assumerle?

Negli ultimi anni sugli scaffali e nei banchi frigo dei supermercati, si assiste ad un boom di prodotti proteici.

Pasta, acqua, latte, cereali, yogurt, ecc, tutti prodotti che decantano la presenza di una certa quota proteica.

Abbiamo davvero bisogno di tutte queste proteine?



Se osservi le etichette, ti accorgerai che spesso la differenza è minima tra, ad esempio, una normale ricotta ed una con dicitura proteica, idem per gli yogurt.

Soprattutto in questi ultimi è presente un’elevata quantità di zuccheri.

Facciamo però un passo indietro, e cerchiamo di capire a cosa servono le proteine?

Le proteine sono uno dei tre macronutrienti di cui il tuo organismo ha bisogno per funzionare.

Pensiamo alle proteine come a dei grossi mattoni formati da tanti piccoli mattoncini (gli aminoacidi).



Le proteine svolgono differenti funzioni:

  1. plastica: sono i mattoncini con cui vengono costruiti molti tessuti (pelle, tendini, muscoli ecc);
  2. energetica: in piccola parte, quando non c’è sufficiente glucosio (zucchero);
  3. regolatrice: gli enzimi sono indispensabili per il funzionamento del metabolismo, poiché sono coinvolti nelle varie reazioni chimiche;
  4. di trasporto: esempi sono l’emoglobina, l’albumina;
  5. contrattile: i miofilamenti proteici del muscolo fanno avvenire la contrazione;
  6. immunitaria: gli anticorpi hanno una struttura proteica e servono a proteggerci da attacchi esterni.


In poche parole, le proteine hanno una funzione strutturale nell’organismo e sono fondamentali per garantire e mantenere il fisiologico svolgimento delle innumerevoli funzioni corporee.

Le proteine subiscono il fenomeno del turnover proteico, ovvero ogni giorno le proteine vengono distrutte e ricostruite e proprio per tale motivo, è necessario assumere proteine, in modo che l’organismo abbia sempre a disposizione la materia prima per costruirsi.



Andare incontro ad una carenza di proteine è molto più facile che andare in carenza di carboidrati e grassi: nel corpo ci sono depositi di grasso (tessuto adiposo) e di glucosio (glicogeno epatico e muscolare), ma non esistono riserve di proteine a cui attingere in caso di necessità.

Nell’uomo, la perdita di muscolo in base all’età si verifica a un tasso compreso tra l’1% e il 2% all’anno a partire dai 50 anni circa.

Questa perdita insidiosa di muscolo è chiamata “sarcopenia” ed è caratterizzata da: perdita di massa muscolare, riduzione della forza muscolare e scarse prestazioni fisiche.


La sarcopenia è associata ad un aumento del rischio di disabilità fisica, scarsa qualità della vita e mortalità.

Le proteine alimentari sono uno stimolo anabolico, ovvero di crescita e una fonte di aminoacidi per la costruzione e la riparazione dei muscoli.

Ricerche emergenti da studi sull’uomo suggeriscono che quantità moderate di proteine di alta qualità possono attenuare la perdita di massa muscolare, prevenendo l’accumulo di grasso durante i periodi di inattività.

Si è visto che le proteine del siero di latte sono una fonte di proteine di alta qualità, facile da usare e prontamente disponibile.


Esse sono composte da diverse frazioni bioattive, tra cui glicomacropeptide, β-lattoglobulina, α-lattoalbumina e lattoferrina, con molteplici benefici per la salute, alleate contro il cancro, le infezioni e le infiammazioni.

Supportano il mantenimento del muscolo scheletrico durante l’invecchiamento e forniscono supporto durante i periodi di malattia, infortunio e recupero.

Un’alimentazione adatta al proprio fabbisogno giornaliero favorisce il mantenimento della massa muscolare.

I pasti che includono una quantità da 25 a 30 g di proteine miste vegetali e animali di alta qualità contengono sufficiente leucina per stimolare efficacemente la sintesi delle proteine muscolari.

In alcuni casi, è necessaria un’integrazione.


Il siero del latte è una proteina a rapida digestione che stimola in modo efficace ed efficiente la sintesi delle proteine muscolari negli anziani.

Le proteine del siero del latte promuovono la perdita di peso e migliorano il controllo del diabete.

Sono stati confrontati gli effetti di una dieta proteica normale (di controllo) con diete ad alto contenuto proteico contenenti siero del latte, o le sue frazioni lattoalbumina e lattoferrina.

Si è scoperto che la lattoalbumina ha ridotto l’aumento di peso e di grasso.

In particolare, la lattoferrina ha prodotto una perdita sostenuta di peso e grasso e ha attenuato la riduzione del dispendio energetico associato alla restrizione calorica.


La lattoalbumina e la lattoferrina hanno ridotto la leptina (responsabile del messaggio della fame) e l’insulina (trovi qui un approfondimento) plasmatiche e la lattoalbumina ha aumentato il peptide YY (responsabile del messaggio della sazietà).

Il siero del latte, la lattoalbumina e la lattoferrina hanno migliorato l’utilizzo del glucosio, agendo a livello del fegato e del muscolo scheletrico.

La lattoalbumina e la lattoferrina hanno ridotto la lipidosi epatica (eccessivo accumulo di trigliceridi).

La quantità e la qualità delle proteine sono importanti per migliorare il bilancio energetico.

La lattoalbumina e la lattoferrina alimentari hanno migliorato l’equilibrio energetico e il metabolismo, e hanno ridotto l’adiposità.

Il siero di latte è più efficace della caseina nel ridurre l’assunzione di cibo, l’aumento di peso e di grasso e nel migliorare la tolleranza al glucosio.

È stato scoperto che la lattoalbumina alimentare sopprime la fame negli esseri umani, diminuisce l’aumento di peso e l’adiposità e migliora la tolleranza al glucosio.

Inoltre, la lattoalbumina e le proteine del latte riducono in modo comparabile il peso e la massa grassa nei soggetti umani con limitazioni caloriche.

È stato segnalato che l’integrazione alimentare con lattoferrina modula il microbiota intestinale, diminuisce l’aumento di peso, riduce la lipidosi epatica e migliora la tolleranza al glucosio e produce una maggiore perdita di peso e grasso.


Si è dimostrato che l’integrazione di lattoferrina per 8 settimane riduce l’adiposità viscerale nei soggetti in sovrappeso senza alterare l’apporto calorico.

La riduzione dell’apporto calorico con le diete a base del siero di latte è associata ad un aumento delle concentrazioni circolanti degli ormoni della sazietà dell’intestino, tra cui il peptide-1 simile al glucagone (GLP-1) e il peptide YY (PYY).

La lattoferrina ha ridotto il peso corporeo e l’adiposità.

La lattoalbumina e la lattoferrina hanno migliorato la tolleranza al glucosio.

Siero del latte, lattoalbumina e lattoferrina modulano le concentrazioni di glucosio circolante e di ormoni anoressigeni indotti dal pasto.


Esistono prove sostanziali del fatto che le diete ad alto contenuto proteico riducono drasticamente l’assunzione di cibo.


La lattoferrina possiede proprietà antimicrobiche grazie alla sua capacità di chelare il ferro, distrugge le membrane microbiche e previene la formazione di biofilm batterico;

ha ridotto la maggior parte dei batteri cecali indipendentemente dalla restrizione calorica.

Inoltre, si è visto che l’integrazione di lattoferrina promuove la crescita di Bifidobacteria, Lactobacillus e Bacteroidetes ma inibisce gli Enterobacteriaces.

La lattoalbumina a sua volta aumenta i lattobacilli e i batteri produttori di butirrato, che sono entrambi associati alla perdita di peso e al miglioramento della sensibilità all’insulina.


In conclusione, i risultati degli studi scientifici dimostrano l’importante ruolo delle diete ad alto contenuto proteico, che per anni sono state criticate;

inoltre un’alimentazione arricchita con componenti proteici del siero di latte quali lattoalbumina e lattoferrina migliora l’equilibrio energetico, il metabolismo del glucosio e dei lipidi, modula il microbiota intestinale e le concentrazioni circolanti dell’ormone della sazietà.

È importante quindi mangiare alimenti che contengano proteine di alta qualità, e laddove si necessità di una maggiore quantità proteica, è possibile effettuare un’integrazione con aminoacidi essenziali.



Fonti

Practical applications of whey protein in supporting skeletal muscle maintenance, recovery, and reconditioning. Emily J Arentson-Lantz et Al. J Anim Sci. 2021 Apr; 99(4): skab060.

Whey Protein Components – Lactalbumin and Lactoferrin – Improve Energy Balance and Metabolism. Rizaldy C. Zapata et Al. Sci Rep. 2017; 7: 9917.

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