Stanchezza primaverile

Questo periodo dell’anno ci coglie spesso impreparati. 

Ci si sente stanchi, senza energia, a volte apatici.

Sapere come affrontare il cambio di stagione, ci aiuterà a migliorare la nostra quotidianità, applicando piccole e semplici strategie.

 

Uno stile di vita sano ed equilibrato, e un’alimentazione basata su cibi freschi e di stagione, coltivati o allevati nei territori vicini, supporteranno il nostro corpo nell’affrontare il cambio di stagione.

 

Esiste una correlazione tra il cambio di stagione ed i nostri organi.

 

La primavera è la stagione che corrisponde al fegato, ai polmoni e al grosso intestino (intestino crasso) ed il supporto al nostro corpo,  dovrebbe essere già dato a fine febbraio con l’utilizzo ad esempio di verudre amare che hanno capacità colagoghe (favoriscono la contrazione della cistifellea, come il carciofo, il cardo mariano, il rosmarino) e proprietà coleretiche (consentono la produzione di bile).

Siccome sono coinvolti i polmoni ed è questo il periodo delle grandi allergie stagionali, bisognerebbe fare un lavoro antiallergico, supportando così anche il sistema immunitario.

E’ importante prendersi cura dell’intestino che è collegato al fegato e di conseguenza alla bile, infatti il funzionamento della cistifellea influenza il microbiota.

 

 

Daily Biorhythm of Internal Organs

 

In primavera sono più attivi fegato e cistifellea e sono anche più fragili.

Se il fegato è sovraccarico questo si manifesta con irritabilità, si ha continuamente aria nella pancia e ci si innervosisce facilmente.

 

Gli squilibri di fegato e cistifellea portano a dolore generale, gonfiore, mal di testa, cisti, tutti questi sintomi peggiorano dopo pranzo.

 

Inoltre la congestione del fegato coinvolge anche il pancreas, tipico è il mal di testa che parte dal centro della testa oppure dietro l’occhio ed è un problema del fegato mentre se si avverte mal di testa ai lati del cranio si tratta della cistifellea.

In questo periodo si ha anche un sonno più agitato complice l’ora legale, si tende a digrignare i denti, si avverte dolore alla cervicale e alle spalle, quindi un irrigidimento del corpo.

L’insonnia ed i risvegli notturni soprattutto tra le 2 e le 4 di notte sono un segnale che il fegato è intasato.

 

 

 

 

Aumentano i sentimenti di frustrazione, impazienza in questo periodo e ciò è dovuto al fegato che è riconosciuto come segno del legno nella medicina tradizionale cinese.

Tutti i nostri meccanismi biologici sono controllati da un orologio centrale che si trova nell’ipotalamo e poi esistono degli orologi periferici, di cui il più importante è il fegato.

 

Tali orologi consentono al nostro corpo di adattarsi ai cambiamenti stagionali attraverso l’alternanza sonno/veglia, le abitudini alimentari, il controllo della temperatura corporea.

 

In tale periodo è importante favorire il funzionamento di fegato e reni per eliminare le tossine accumulate durante l’inverno. 

Ad ogni cambio di stagione si accumula dello stress per il nostro corpo, il cambiamento non è facile, implica un adattamento, affrontare delle nuove situazioni, e la risposta che il nostro corpo mette in atto per ritrovare l’equilibrio, dipende da diversi fattori come lo stile di vita e l’alimentazione.

Chi ha una vita molto stressante e soffre di disturbi d’ansia, risente maggiormente del cambio di stagione, perchè alla base c’è già una certa quota di stress.

E quindi si avverte più stanchezza, si arriva a fine giornata trascinandosi, non si ha forza, si avvertono capogiri, malessere generale.

 

 

 

Quando il corpo si sveglia dal letargo invernale non è sempre pronto al cambiamento, preparato a reagire ed è normale sentirsi senza forze a livello fisico e mentale.

Tali problemi sono dovuti ad alterazioni dell’equilibrio di melatonina e serotonina, due ormoni che regolano il sonno e l’umore.

 

Per far fronte a tali sintomi è importante mangiare alimenti ricchi in magnesio e triptofano.

 

Ricchi in magnesio sono il salmone, il cioccolato, le uova, i semi di zucca, l’avocado, l’avena, i fagioli, gli anacardi.

Mentre ricchi in triptofano sono la zucca, le zucchine, il kefir, la soia, l’avena, le banane, l’alga spirulina, i semi oleosi (mandorle, girasole, sesamo, arachidi, ecc.), i ceci, i fagioli, i formaggi stagionati, il cacao, l’uovo, l’uva sultanina e alcune verdure come i cavoli, gli asparagi, i fagiolini, la lattuga, la bieta, gli spinaci.

 

Il magnesio aiuta a controllare gli stati emotivi, agisce sulla stanchezza fisica e mentale, agisce sul sistema nervoso parasimpatico che è quello che regola il rilassamento.

 

Sono utili anche gli alimenti ricchi in vitamine del gruppo B come il lievito di birra, il germe di grano, i cereali integrali, i legumi, i semi oleosi, l’uovo, la pappa reale e il polline.

 

Le vitamine del gruppo B fanno in modo che il corpo tragga la giusta quantità di energia dagli alimenti, favorendo quindi la produzione di energia da parte dei mitocondri.

Sono molto importanti per contrastare la stanchezza e per regolare il tono dell’umore. 

 

Fattori che influenzano negativamente l’assorbimento della vitamine del gruppo B sono: una dieta con eccesso di carboidrati, l’eccesso di alcol, tè, caffè, l’utilizzo di inibitori di pompa protonica e l’eccessiva attività fisica.

 

 

 

Fonti

https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.1310655110

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34364787/

 

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